Goldbet interviene nella vicenda Stanleybet

12
Nov

In merito alla vicenda di cui abbiamo riportato proprio ieri, in questa notizia, gli ultimi sviluppi, Goldbet ha voluto rilasciare la seguente dichiarazione: “Goldbet, pur suo malgrado, deve manifestare disappunto riguardo a quanto…

goldbet

apparso su alcuni organi di stampa, che hanno riportato dichiarazioni rese da terzi con toni ingiustificatamente pregiudizievoli nei confronti di Goldbet stessa, fornendo un’interpretazione non rispondente a realtà sia del verdetto della Corte, sia pił in generale del contesto giuridico italiano in materia di scommesse e Ctd, dimenticando totalmente le ordinanze di recente rese dal Consiglio di Stato e favorevoli a titolari di centri di trasmissione dati aventi rapporti con Goldbet. Nel respingere l’ennesimo ed ingiustificato attacco mediatico, Goldbet, riservando di approfondire le motivazione della pronuncia della Corte di Cassazione, ricorda che la Suprema Corte non ha affatto riconosciuto tout court la legittimità dei Ctd Stanleybet rispetto agli altri parimenti non muniti di concessione. Ci si aspetta, invece, che la devoluzione  alla Corte di Giustizia Europea attenga alla questione annosa della legittimità o meno del sistema concessorio italiano nel suo complesso. Devoluzione, questa, da cui seguiranno principi di diritto che, in quanto tali,  non potranno che estendersi ad ogni operatore comunitario.
Goldbet,  con fermezza, dichiara di non condividere l’assunto in base al quale la società avrebbe riconosciuto la correttezza di tale sistema concessorio. Assunto basato sulla richiesta di  una concessione – peraltro ad iniziativa della pregressa proprietà di Goldbet – che fu di fatto vanificata dopo pochi mesi in seguito all’improvvisa modifica del regolamento da parte di Aams con decreto del 25 giugno 2007, peraltro, intervenuto in corso di esecuzione degli obblighi contrattuali. Tale richiesta di concessione non ha mai comportato alcuna sostanziale accettazione del sistema da parte di Goldbet. Al contrario, Goldbet continua ad essere convinta della incompatibilità del sistema concessorio italiano con i principi del diritto comunitario,  peraltro già pronunciata da numerosi organi giurisdizionali italiani che hanno disapplicato la normativa interna ed accolto le istanze della società. Non ultimo il Consiglio di Stato nelle pronunce intervenute recentemente, e precisamente nell’agosto e nel settembre 2009.
A ciò si aggiungano la recente pronuncia in data 9 novembre 2009 del Tribunale di Lecce ed anche il decreto di archiviazione emesso dal GIP presso il Tribunale di Piacenza nel luglio 2009. Goldbet, nel rinviare ogni più approfondito commento sulle pronunce della Corte di Cassazione all’esame delle motivazioni, che affiderà ai propri legali, diffida chiunque dal diffondere notizie distorte e non corrispondenti al vero, pubblicate al solo chiaro scopo di screditare il bookmaker ed attuare una sorta di “concorrenza sleale”, ed animate unicamente dal successo sempre maggiore che la società sta incontrando. Stupisce, per converso, che in generale gli organi di stampa italiani non approfondiscano temi attuali e di rilievo, quali l’atteggiamento dello Stato Italiano, che  mantiene un sistema concessorio antieuropeo, inidoneo ed immeritevole di conservazione, basato su una disgregazione normativa e connotato da una impressionante crescita di ogni occasione di gioco d’azzardo, con corrispondente incentivazione al gioco nei confronti dei cittadini. Sistema caratterizzato da forti contraddizioni ed incongruenze che necessitano di essere regolamentate e che sono state evidenziate dallo stesso Consiglio di Stato con parere del 22 Ottobre 2008 n.3237/2008. Parere da cui si traggono conclusioni condivise dal Collegio stesso in materia di gioco d’azzardo che, se attentamente valutate e concretamente applicate, non possono che condurre ad un giudizio di illiceità di larga parte del comparto dei giochi in Italia – oggi difeso dal sistema e da diversi concessionari che avversano Goldbet – a cominciare dalle c.d. New Slot, da sempre aleatorie e a vincita in denaro  e “protagoniste” in  negativo in diversi Tribunali, per pervenire alle maggior performanti e prossime VLT, nonchè agli stessi skill games, che pur essendo stati previsti dalla normativa come giochi di prevalente abilità, sono in nella quasi totalità aleatori e con prospettiva di cospicua vincita in denaro, come si evince dal semplice accesso ai siti internet che li propongono.
Ciò posto Goldbet continuerà a proclamare la legittimità del proprio operato nelle sedi a ciò preposte sulla scorta delle autorizzazioni alla attività svolta, rilasciate nel proprio stato di appartenenza sulla base di accurati controlli e verifiche”.

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